Ricci di mare
Le spine di riccio possiedono una base peduncolata, che si adatta in
una sede rotondeggiante in un tubercolo della corazza esterna del
riccio. Il tubercolo è circondato da fibre muscolari, che consentono il
movimento della spina. Ogni spina è innervata singolarmente, quando una
spina viene stimolata, quelle vicine si muovono di concerto. Le spine
contengono un veleno che può, a sua volta, contenere tossine
neurotossiche e/o cardiotossiche.
Le manifestazioni cliniche
della puntura iniziano con un lieve fastidio o dolore, ma, entro 10 -
15 minuti il dolore generalmente cresce e può durare diverse ore.
Piccoli e fragili frammenti di spina possono rimanere nella ferita. La
pelle risponde con arrossamento e gonfiore locale. In genere la
guarigione avviene spontaneamente in qualche settimana, le spine
residue possono venire riassorbite oppure espulse. Occasionalmente si
possono avere reazioni cutanee ritardate, con formazione di patule o
noduli, di colore normale o leggermente violaceo e duri al tatto, che
possono anche comparire dopo mesi. Una complicazione particolare, se la
puntura avviene in vicinanza di una piccola articolazione della mano o
del piede, è l'infiammazione dell'articolazione e dei suoi tendini,
chiamata tenosinovite. Questa è causata da alcuni componenti organici
della guaina della spina che penetrano nello spazio articolare o nel
tendine e può insorgere subito o dopo diverse settimane. Se questa
complicazione non viene curata adeguatamente, può portare a danni
articolari permanenti. Se l'articolazione si gonfia, diventa rossa e
dolorante, si deve sospettare una tenosinovite.
REAZIONI ALLA PUNTURA DI RICCIO:
- Trauma acuto con dolore, gonfiore e risoluzione spontanea del problema;
- Trauma acuto con reazione secondaria;
- Intossicazione/avvelenamento con sintomi generalizzati;
- Malattia generalizzata come la complicazione di una tenosinovite;
- Danni permanenti delle piccole articolazioni.
PRIMO SOCCORSO:
- Rimuovere tutte le spine visibili facendo molta attenzione in quanto le spine sono fragili e si rompono facilmente;
- Cospargere la zona interessata con urina, ammoniaca o fango caldo. Si
fa presente che questi rimedi non sono basati su alcun presupposto
scientificamente valido;
- Se la puntura ha interessato un'articolazione, far valutare la
situazione da un medico al più presto, per evitare danni articolari
permanenti.
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